lunedì 5 maggio 2008

"UNA SANA"???... CRISI ECONOMICA




Questa crisi economica alle porte e in particolare l'aumento dei carburanti servira' a tutti per una sana riflessione ?



Si arrivera' ad un cambiamento nello sfruttamento delle materie prime a disposizione ?



Ci sara' un consumo piu' idoneo e in linea con le nuove prospettive future?....



per avere una risposta non tocchera' attendere molto .....intanto nel dubbio e "nonostante tutto" personalmente mi trovo a tifare per due grandi politici "il ministro bolla immobiliare" (per risolvere il caro prezzi degli appartamenti, la relativa speculazione dei palazzinari e fermare la costruzione di milioni di metri cubi di cemento)
e "il ministro caro benzina" (per risolvere i problemi della mobilita', dell'inquinamento e riflettere sulla possibilita' di un progresso piu' razionale contro il consumo selvaggio e indiscriminato.

ogni altra soluzione (forse volutamente non cercata) si e' rilevata inutile fino ad oggi..........

3 commenti:

Anonimo ha detto...

e' triste ...ma e' cosi' molte volte i rimedi estremi mettono tutti d'accordo

Saretta ha detto...

lo spero, lo spero.....

wormholeseeker ha detto...

purtroppo, l'utilizzo di carburanti derivati da materie fossili, sarà destinato a continuare fino a esaurimento scorte; ci sono troppe lobby di potere interessate a questo mercato: I petrolieri ovviamente, le case automobilistiche, le società che distribuiscono l'energia...etc...etc...e dico questo perchè dovrebbero essere proprio loro i protagonisti di un eventuale cambiamento, di un'eventuale rivoluzione energetica. Ma come puoi ben vedere, queste lobby sono costituite da aziende private, società per azioni, tutte strutture che hanno come fine ultimo il profitto e non la salute e l'equilibrio ambientale. Il capitalismo è un sistema chiuso, cieco e soprattutto dis-umano, il suo scopo è la massimizzazione del profitto (su repubblica di sabato scorso c'era un ottimo approfondimento sulla ripartizione profitto - salario delle imprese private dal '60 a oggi, da lì viene fuori che la ripartizione si è nettamente spostata a favore di un incremento del profitto e di un conseguente inaridimento dei salari, fatto sotto gli occhi di tutti per altro), e soprattutto è un sistema ciclico che fisiologicamente vive di periodici shock e altrettante periodiche espansioni. Poco importa se nella fase di shock ci si perde per strada qualche milioncino di persone o si devasta irreversibilmente l'ambiente in cui viviamo, l'importante è il profitto!